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Incontro con l'autrice Emina Gecig

Il colore della mia voce

Premessa

Come compito per le vacanze pasquali è stato chiesto agli studenti di individuare un posto in cui poter fare silenzio, ascoltarsi e trasporre su carta o su tela le proprie emozioni e sensazioni.

Ognuno ha giocato con parole e/o colori affinché il lettore/spettatore potesse provare le stesseemozioni dell’autore. I sentimenti degli studenti hanno trovato, dunque, espressione immediata,sincera, senza filtri artificiosi e la pagina ha conservato tutta la carica passionale dell'anima che l'ha generata tanto che sarebbe stato peccato mortale lasciar passare questo ardore di gioventù.

Attraverso lo strumento conoscitivo dell’ascolto profondo di sé stessi, si è riusciti a dar voce e colore al dolore, al fallimento, al senso di inadeguatezza, ma anche ai desideri reconditi dell’animo umano e alle ferite che diventano feritoie per far passare luce e speranza, trasformando i limiti in bellezza. L’arte, così come la letteratura, ha permesso ad ogni ragazzo di abbassare le difese, di essere più vero e autentico, spogliato dalle menzogne che lo allontanano da sé, dalla vita, dagli altri, risvegliando in lui la passione assopita, la propria originalità.

Ognuno, in modo singolare, è riuscito a comunicare la sua bellezza fragile e zoppicante, quel misto di meraviglia e malinconia, di incanto e disincanto che abita le nostre menti e i nostri cuori; ciò è stato possibile poiché il messaggio dell’arte sublime si deposita per sempre sul fondo dell’animo umano e proprio nei momenti più tragici può costituire un viatico, un aiuto spirituale per trovare la forza di sopravvivere e far sentire la propria voce in qualunque contesto, anche in quello che tende ad annientare qualunque parvenza di umanità.

Tutte le opere presentano, dunque, una freschezza primigenia, anche quelle più cupe perché hanno la straordinaria capacità taumaturgica di far dimenticare all’artista/poeta la realtà degradante da cui intende fuggire. In tal senso anche noi lettori e spettatori possiamo essere coinvolti e toccati da questo piccolo miracolo che l’arte e la poesia ogni volta rinnovano.

Allegati
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4c con Emina Gecic.JPG
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